Tag Archives: episodio 12

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL DODICESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

supermegaboy episodio12 suoraEra un pomeriggio di mezza estate a Firenze City quando una strana suora piuttosto in carne, con un mantelletto sulle spalle e una mascherina sugli occhi, avanzò claudicante nella Santissima Annunziata e si fermò nel mezzo della piazza, e dalle colonne intorno si affacciarono Adalberto Nabucco, Guendalina Mistery, Franco Cannone e una ventina di agenti di polizia in borghese ognuno con occhiali da sole e uòchitòchi e si dicevano "Pronto, mi senti?" "Sì, ti sento" "E tu mi senti?" "Sì, forte e chiaro" "E tu mi senti?" "Certo che ti sento" "E tu mi senti?" finché Franco Cannone s’incazzò e richiamò tutti nella camionetta parcheggiata dietro l’angolo, requisì gli uòchitòchi e poi li rispedì a calci al loro posto, e tutti erano in trepida attesa, mentre laggiù nel mezzo della piazza, sotto l’abito da suora, c’era Supermegaboy che faceva da esca per il Diabolico Rufus, ma nessuno arrivava ed erano trascorse già due ore finché nella piazza sbucò un ometto che lentamente gli si avvicinò, e Supermegaboy cominciò a sudare e tutti dietro le colonne cominciarono a sudare e a farsi cenni e fischietti, e Cannone cominciò ad ansimare sbavando sul sigarino e caricò la 44 Magnum e tutti gli agenti tirarono fuori le armi e Adalberto prese un sacchetto di carta e ci soffiò dentro perché stava andando in iperventilazione e Guendalina buttò giù qualche goccia di ansiolitico e un agente preparò una tisana di passiflora e valeriana, insomma nessuno sembrava resistere allo stress di quell’attesa, e intanto l’ometto era ormai a pochi passi e Supermegaboy cominciò a tremare vistosamente per il terrore e a Leggi tutto →

supermegaboy episodio12 suoraEra un pomeriggio di mezza estate a Firenze City quando una strana suora piuttosto in carne, con un mantelletto sulle spalle e una mascherina sugli occhi, avanzò claudicante nella Santissima Annunziata e si fermò nel mezzo della piazza, e dalle colonne intorno si affacciarono Adalberto Nabucco, Guendalina Mistery, Franco Cannone e una ventina di agenti di polizia in borghese ognuno con occhiali da sole e uòchitòchi e si dicevano "Pronto, mi senti?" "Sì, ti sento" "E tu mi senti?" "Sì, forte e chiaro" "E tu mi senti?" "Certo che ti sento" "E tu mi senti?" finché Franco Cannone s’incazzò e richiamò tutti nella camionetta parcheggiata dietro l’angolo, requisì gli uòchitòchi e poi li rispedì a calci al loro posto, e tutti erano in trepida attesa, mentre laggiù nel mezzo della piazza, sotto l’abito da suora, c’era Supermegaboy che faceva da esca per il Diabolico Rufus, ma nessuno arrivava ed erano trascorse già due ore finché nella piazza sbucò un ometto che lentamente gli si avvicinò, e Supermegaboy cominciò a sudare e tutti dietro le colonne cominciarono a sudare e a farsi cenni e fischietti, e Cannone cominciò ad ansimare sbavando sul sigarino e caricò la 44 Magnum e tutti gli agenti tirarono fuori le armi e Adalberto prese un sacchetto di carta e ci soffiò dentro perché stava andando in iperventilazione e Guendalina buttò giù qualche goccia di ansiolitico e un agente preparò una tisana di passiflora e valeriana, insomma nessuno sembrava resistere allo stress di quell’attesa, e intanto l’ometto era ormai a pochi passi e Supermegaboy cominciò a tremare vistosamente per il terrore e a Leggi tutto →