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RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL CINQUANTATREESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

 

Mentre il Pirricchio insegue i deteuroni, i nostri tre eroi tornano all’astronave.

“Allacciate le cinture di sicurezza” esclama Adalberto Nabucco, “Siamo pronti a partire”

“Motori accesi” risponde il computer di bordo Hal. “E bentornati a bordo!”

L’astronave lascia l’asteroide. Un istante dopo, il detonatore lo fa esplodere.

Una metà dell’asteroide si perde nell’universo, mentre l’altra metà fa rotta verso l’Angola, dove la popolazione sta tentando di evacuare.

“E vai” festeggiano i tre eroi. “Ce l’abbiamo fatta!”

“Povero Pirricchio” dice Guendalina. “In fondo se siamo vivi, è anche merito suo”

“Hai ragione” dice Supermegaboy. “Ma come si dice: mor mea vita toa, mar tea vita soa, mor tea vita nea”

E così, tra risa e brindisi, i tre fanno ritorno sulla Terra.

ATTO 03

L’avaro Adalberto Scrooge è sempre più spaventato. ‘Basta, pietà di me!’ piagnucola. ‘Ho imparato la lezione!’. All’improvviso compare il fantasma del Natale futuro: il temibile Brutus Dexter, che gli mostra cosa accadrà se lui non diventerà buono e generoso. Senza soldi per il riscaldamento e l’acqua calda, Berta Pepper morirà assiderata in bagno. Suo fratello Tiny Rufus, senza cure mediche, contrarrà il virus ungulate morbis, e si trasformerà in uno gnu. I Cantori di Natale, senza soldi, non potranno comprare alcolici e provocheranno disordini e tafferugli in centro. ‘Oh ti prego’ si dispera Adalberto Scrooge ‘Basta, è terribile!’. Brutus Dexter lo conduce in un cimitero e gli indica una lapide. Ma Adalberto non vuole leggere. ‘Ho paura’ dice. Allora il fantasma escogita uno stratagemma per fargli aprire gli occhi. ‘Guarda, c’è un euro in terra’ esclama. Scrooge si gira a guardare e legge il suo nome sulla lapide: è disperato! Adalberto Scrooge si sveglia nel suo letto. È giorno e lui è ancora vivo! Si veste e scende giù in strada a lanciare i suoi dobloni. Tutti lo accolgono con un sorriso. ‘Buon Natale!’ C’è anche Tiny Rufus, che gli sale sulle spalle. ‘Buone feste! E che Dio benedica tutti quanti!’

FINE