RISTAMPA! Ep. 8: “Il mistero delle suore che esplodono”

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI L'OTTAVO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una mattina di fine primavera a Firenze City quando Facundo Mostarda, indossati i panni dell’uomo anonimo, con un paio di occhiali anonimi sulla faccia e una riga anonima in mezzo supermegaboy episodio8 geronima pepperai capelli, se ne stava a spiare da lontano il negozio di fiori all’angolo e sospirava ogni volta che Geronima Pepper usciva inciampando sulla soglia rialzata o andava a sbattere con la fronte sulla porta a vetri chiusa o se la richiudeva alle spalle tranciando di netto mazzi di fiori, ma l'adorazione mistica di stampo persiano che aveva rapito Facundo fu interrotta dall’arrivo di Adalberto Nabucco che gli si fece vicino e, senza degnarlo di uno sguardo, cominciò a guardarsi intorno perplesso come se stesse aspettando qualcuno, al che Facundo gli chiese se si sentisse bene e a quelle parole il genio informatico lo guardò interrogativo chiedendogli chi fosse e allora Facundo gli raccontò chi era e tutto quello che era avvenuto nei giorni precedenti, e Adalberto dopo qualche istante di esitazione lo riconobbe e batté le mani felice perché il suo piano di farlo diventare un uomo anonimo stava funzionando alla perfezione, ché neanche lui l'aveva notato né riconosciuto, e per testare ancor di più la sua capacità di diventare anonimo gli chiese di raccontargli qualcosa, e allora Facundo acconsentì lieto e raccontò qualcosa di sé, della sua vita, e Adalberto già alle prime parole ebbe un pesante svarione di sonno, tanto che la sua testa crollò su un traliccio della rete elettrica ma poi si riprese subito e con l’ematoma stampato in fronte si complimentò con Facundo per la noia e l'anonimato di ciò che riusciva a raccontare, sembrava quasi un altro superpotere, e Facundo gli disse che veramente lui aveva sempre parlato così anche prima che la Rottazzi gli gettasse quella brodaglia ustionante o che ingurgitasse il distillato all’anice dei frati, e comunque Adalberto gli disse di aspettare un istante ché voleva comprare una copia del giornale perché quella mattina in città non si faceva altro che parlare del misterioso supereroe mascherato che la notte precedente aveva messo in fuga una ghenga di feroci teppisti e allora il genio informatico andò all’edicola, comprò una copia del Florence City Telegraph e tornò, e poi cominciò a guardarsi intorno grattandosi la nuca e Facundo gli chiese se si sentisse bene, al che Adalberto lo scrutò interrogativo chiedendogli chi fosse, e Facundo sbuffò dicendogli che si stava mantecando i testicoli, ché era la quinta volta che quella mattina non lo riconosceva e ogni volta gli toccava riraccontare tutta la storia, e quando il genio informatico lo riconobbe si complimentò ancora con lui per l’anonimato e guardarono insieme il giornale su cui campeggiava la sagoma scura di Supermegaboy, gambe divaricate e mani sui fianchi, ma rimasero a bocca aperta quando sull’articolo di fondo a firma B.D. lessero che due suore erano esplose in pieno giorno nei pressi della Santissima Annunziata Florence City Telegraph suore 230614e che la polizia brancolava nel buio e che soprattutto quel terribile doppio omicidio veniva addebitato al misterioso supereroe, tanto che il pezzo terminava con la subdola domanda 'Ma sarà veramente un supereroe del bene o è tutta una montatura e Supermegaboy è un supereroe del male?' al che Facundo guardando verso l’orizzonte disse che il destino di un supereroe è triste e beffardo perché malgrado gli sforzi e l’impegno è costretto a vivere un’esistenza da incompreso, ma poi si voltò perché venne distratto dal suono metallico della fronte di Adalberto che era nuovamente crollato sul palo della luce, ma il genio informatico subito si riprese e si scusò con l’amico dicendogli che lui era così anonimo e quello che diceva era così noioso e qualunquistico che non si riusciva a restare svegli, ma poi disse che sicuramente la firma B.D. voleva dire Brutus Dexter, che era lui l’autore dell’articolo che voleva screditare agli occhi della cittadinanza Supermegaboy addossandogli la colpa delle due suore esplose, bisognava quindi indagare al più presto su quel mistero ma prima di tutto Facundo doveva recarsi al lavoro come ogni giorno, in modo da non destare sospetti che ne mettessero a repentaglio l’identità segreta, inoltre Adalberto gli ricordò che quella sera non doveva tornare a casa dai suoi genitori, ma che lui gli aveva già trovato un appartamento anonimo nell'anonimo palazzo di fronte in cui andare ad abitare, anche se era così anonimo che adesso non ricordava bene a che piano fosse, in caso avrebbe potuto dormire nel laboratorio segreto, e così il genio informatico gli consegnò un caffè caldo e un supermegaboy episodio8 Brutus Dexterpanino per la merenda di metà mattina e gli disse di andare subito al lavoro ché quella notte Supermegaboy aveva una delicata missione da compiere, al che Facundo lo salutò e si allontanò fischiettando verso il grattacielo del Florence City Telegraph, dove lavorava da qualche anno come tuttofare, ma quando giunse là sotto si bloccò perché intravide, grazie al supermegayellow, al sessantaseiesimo piano una cravatta gialla al collo di una sagoma granguignolesca, e in quella sagoma riconobbe Brutus Dexter, il potente amministratore delegato della multinazionale Atlas, l’insospettabile e intoccabile capo del giornale che da lassù sembrava poter mettere le mani su tutta la città e rendere succube, se nessuno gliel’avesse impedito, l’intera umanità, tanto che a quella vista un brivido di terrore incontrollabile s’impadronì del povero Facundo Mostarda che fu scosso da violenti spasmi e non riuscendo più a controllare gli arti si aggrappò urlando a un passante sbattendogli il bicchiere di caffè caldo in testa, infilandogli il panino in bocca e stracciandogli i vestiti.

つづく