Ep. 25: “Indagini difficili!?”

Era una mattina di metà autunno a Firenze City, quando Franco Cannone si asciugò la fronte madida di sudore, poi sospirò gravemente e la sua sagoma si mosse appena nella fioca luce della stanza degli interrogatori, “Io, ecco, penso che questa vicenda nasconda ancora dei punti d’ombra” esclamò il commissario rivolgendosi ad Adalberto, a Supermegaboy e agli altri dieci poliziotti presenti, i quali però, occhi sgranati e bocca aperta, emisero solo un “uhmm, ma io, ahhh, nooo, bada…”, “Non possiamo però approfittare ancora, ehm, della nostra simpatica Patrizia…”, “La prego, mi chiami Patty” sussurrò la ragazza sistemandosi la biancheria in pizzo veneziano, al che nell’aria s’alzò ancora un “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada…”, “Ehm, sì, come dicevo la nostra Patty ci ha già raccontato una trentina di volte il terribile modo in cui quel mostro cattivo, mozzando la testa a quel tizio, abbia sporcato i capelli della nostra povera Patty…” sospirò Cannone, e tutti “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada… sì, una vera indecenza”, supermegaboy - episodio 25 - commissariato“Ve l’ho già detto che ero stata dal parrucchiere nel pomeriggio?” aggiunse Patty sull’orlo di un pianto, al che Cannone s’alzò sbattendo con forza il pugno sulla scrivania, “Giuro che acciufferemo quel bastardo!” urlò poi, e tutti “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada… sì, lo prenderemo!”, “E volevo ringraziarla, a nome di tutto il dipartimento di polizia di Firenze City, per il suo coraggio e per averci fatto vedere, ehm… cioè, per averci raccontato tutti questi elementi che risulteranno importanti per le indagini!”, e tutti annuirono festosamente, partirono anche un breve applauso, due fischi, e poi una manona di gomma con il segno della vittoria gongolò sulla testa dei presenti, “E speriamo di rivederla in futuro, chissà, magari il mostro supermegaboy EPISODIO 25 mystery Electronic Fisttaglierà la testa a un altro suo conoscente…” sorrise Cannone, “Sì, speriamo” fecero tutti gaiamente, ma in quell’istante si spalancò la porta e comparve sulla soglia Guendalina Mistery, tutti sobbalzarono, “Commissario, il mostro ha colpito ancora e noi…” ma le parole le morirono in bocca quando il suo sguardo si posò su Patrizia, “E questa chi sarebbe?”, “Cara Guendalina, ho il piacere di presentarle un importante testimone che però ha appena finito la sua deposizione e stava proprio per lasciarci…”, “E perché sarebbe conciata in questo modo?” chiese Guendalina con voce cavernosa e già brandiva il mistery-electronic-fist, uno strumento capace di dare una potente scossa elettrica, un’arma particolarmente temuta dagli uomini per la sua particolare forma, “In questo, ehm, modo?” e Cannone strizzò gli occhi “Be’, sì, ha ragione! Che stano, questa ragazza sembra vestita in maniera un po’ estiva, non c’avevo fatto caso… e voi?”, e tutti sospirarono un “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada…”, “Silenzio!” urlò Guendalina, e Patrizia ne approfittò per sgattaiolare fuori dalla stanza, “Ha ragione Guendalina! Fate silenzio!” sbraitò Cannone “Come vi è venuto in mente di fare entrare una ragazza così conciata in un luogo serio e professionale come questo?”, e tutti risposero un “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada…”, “Ma parliamo di cose serie, cara” riprese il commissario con voce amorevole “Mi stava dicendo che il mostro ha colpito ancora?”, “Uhm, sì, sempre vicino all’Arno, ma, solo per curiosità…” e Guendalina si guardò intorno, gli occhi iniettati di sangue, e muoveva supermegaboy episodio 25 mistery electronic fistnervosamente il mistery-electronic-fist, “Non è che qui dentro c’è anche quel farabutto maschilista di Adalberto? Non che m’interessi, è solo perché dovevo chiedergli una cosina…”, solo allora Supermegaboy si accorse che il genio informatico non era più accanto a lui, lo cercò preoccupato con lo sguardo finché vide i suoi piedi che sbucavano da sotto le tende, “Allora, c’è o no?”, “Io credo di no…” rispose Supermegaboy, “E allora dov’è?” chiese ancora Guendalina Mistery, “È in bagno!” rispose Cannone, “Bene, allora andiamo a vedere…” fece lei accendendo il mistery-electronic-fist, e tutti ebbero un sussulto incontrollato vedendo sfavillare il pugno di metallo, “No!” urlò Supermegaboy, e tutti sobbalzarono e lo scrutarono, “Allora, è in bagno o no?” esclamò Guendalina, “No, cioè sì, è in bagno, ma non qui al commissariato…”, e tutti gli altri annuirono poco convinti, “Io però devo recarmi subito a Cascine Park, ci vediamo questa sera…” fece Supermegaboy e fischiettando uscì dal commissariato, e solo quando fu in strada supermegaboy EPISODIO 25 Lorenzvide Adalberto Nabucco, la faccia nascosta dietro un giornale, che gli faceva cenno di raggiungerlo sull’altro marciapiede, e quando salirono in auto il genio informatico gli spiegò che era uscito dalla finestra non perché avesse paura d’incontrare Guendalina, figuriamoci, ma solo perché non si ricordava dove fosse la porta, ma adesso bando alle ciance era giunto il momento di cominciare le indagini e comportarsi da professionisti, “Per prima cosa dobbiamo controllare il luogo del delitto, cercare prove e parlare con altri testimoni, ma anche chiedere informazioni a un esperto di animali, insomma un animologo o un bestiologo, come diavolo si dice” esclamò Adalberto, “Io conosco un’esperta di animali” esclamò Supermegaboy “è una ragazza che lavora in un negozio di animali, sai, è un po’ timida ma potrebbe aiutarci, e il negozio se non mi sbaglio si chiama Black Apopi…”, e fu in quel momento che l’auto dei nostri eroi raggiunse Cascine Park fermandosi proprio davanti a un chioschino di ciambelle.

つづく