RISTAMPA! Ep. 11: “Il Diabolico Rufus”

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI L'UNDICESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una notte di mezza estate a Firenze City quando Guendalina Mistery, alla luce artificiale del laboratorio segreto, disse a Supermegaboy e Adalberto Nabucco che dovevano intervenire subito altrimenti altre suore innocenti sarebbero esplose, e per decidere la strategia da seguire aveva preparato un po’ di materiale informativo, e così consegnò loro una cartellina contenente un kit-vademecum con opuscoletto a colori sulle vittime, poster con infografica sui luoghi delle esplosioni e una divertente calamita gadget da frigo raffigurante una suora, e dopo essersi scusata per non aver organizzato un cocktail di benvenuto, Guendalina spense le luci e sul muro comparve una diapositiva che fece saltare sulla sedia Adalberto Nabucco, perché in quella bassa e strampalata figura Supermegaboy episodio11 Guendalina Misterydella diapositiva il genio informatico riconobbe uno dei più potenti stregoni della città, Diabolico Rufus, maestro di magia nera e sortilegi, e anche Supermegaboy disse che forse l’aveva visto da qualche parte, era il suo infallibile supersestosenso a dirglielo, ma ora sul momento non sapeva dove, e Guendalina gli fece notare che l’aveva visto sul luogo del delitto perché era Rufus il colpevole delle esplosioni, e se qualcuno non le avesse tirato una testata a quest'ora lei l’avrebbe già consegnato alla giustizia, al che Supermegaboy tossicchiò imbarazzato chiedendo se poteva andare in bagno, e Adalberto invece chiese quale fosse il vero obiettivo di Rufus e perché aveva preso di mira le suore, piuttosto che i pompieri o i farmacisti, e Guendalina rispose che l’obiettivo di Diabolico era ricattare il Vaticano, e infatti alla curia di Firenze City era già arrivata la richiesta di un milione di euro per interrompere le esplosioni, in tal modo Rufus sarebbe diventato ricco e avrebbe potuto lasciare il lavoro di giubbottaio, visto che aveva un banchino in San Lorenzo e il mercato dei giubbotti in pelle non andava più un granché, al che Adalberto chiese quale terribile arma usasse per fare esplodere le suore, e Guendalina rispose che Rufus non usava armi ma un antico rituale di magia nera, e così dicendo mostrò una seconda diapositiva con il frontespizio di un incunabolo dal titolo 'De Supermegaboy De occultabis maleficium Suorae tuam chiusam et fuori meaoccultabis maleficium suorae tuam chiusam et fuori mea', e spiegò che secondo una vecchia leggenda il rituale per fare esplodere le suore si trovava proprio in questo antico testo di magia nera, scritto nella seconda metà del XV secolo da Cornelianus de Hoffeneim, medico e astrologo e ingegnere e giullare e pittore e cuoco, perché ai quei tempi per campare a corte ci si doveva fare un gran mazzo e ricoprire varie mansioni, un testo di cui per secoli si erano perse le tracce ma che per qualche misterioso motivo era giunto nelle mani del Diabolico Rufus, e Guendalina accese le luci chiedendo se avevano qualche domanda e si accorse che Supermegaboy e Adalberto avevano sul naso degli occhiali finti con gli occhi disegnati e russavano della grossa, e allora li svegliò con un urlo e loro ribatterono che non si erano addormentati ma stavano solo pensando, e Guendalina disse che dovevano andare subito dal tenente di polizia Franco Cannone, perché l’unico modo per bloccare il terribile nano Diabolico Rufus era un’azione congiunta tra supereroi e forze armate, e così andarono tutti e tre al commissariato dove furono ricevuti da Cannone, che li accolse col suo impermeabile, il suo sigaro e i suoi catarri, e il tenente disse subito che là dentro comandava solo lui ma visto che di questo caso non c’aveva capito un cazzo e delle suore gli importava il giusto era straordinariamente aperto a qualche suggerimento, e nessuno disse niente per un po', finché un agente di polizia disse che ieri sera aveva visto un film in cui c’erano dei poliziotti che dovevano acciuffare un maniaco di prostitute e allora uno dei poliziotti si era vestito da prostituta per tendergli una trappola, però non aveva visto la fine del film perché era tardi e si era addormentato, quindi non sapeva se l’idea poteva Supermegaboy richiesta riscattofunzionare, e Franco Cannone sospirò gravemente dicendo che travestirsi da suora per tendere una trappola al Diabolico Rufus era proprio una bella idea ma troppo rischiosa, magari si poteva sentire se qualcuno aveva visto la fine del film per sapere com’era andata a finire, ma Guendalina Mistery esplose di rabbia dicendo che dovevano provarci lo stesso, al che Cannone s’inalberò dicendo che non poteva rischiare la vita di uno dei suoi uomini, e allora Guendalina l’attaccò dicendogli che era un essere spregevole e senza spina dorsale e codardo, che loro avevano il dovere di far trionfare la giustizia a ogni costo, anche mettendo a repentaglio la propria incolumità, e che gliel’avrebbe fatto vedere lei com’erano invece coraggiosi i supereroi, e sentendo quelle parole Adalberto l’afferrò per un braccio e con le lacrime agli occhi le disse che era troppo pericoloso, che non avrebbe mai permesso che lei si travestisse da suora e che facesse da esca, che non sarebbe rimasto con le mani in mano mentre lei metteva a repentaglio la propria vita, e Guendalina ricambiò il suo sguardo e lo ringraziò di cuore per il pensiero, ma ormai la decisione era presa, niente e nessuno l’avrebbe fatta desistere, il suo unico scopo era bloccare supermegaboy episodio11 partyRufus, e comunque lei aveva pensato di spedirci Supermegaboy, e tutti allora tirarono un sospiro di sollievo, e nel nuovo clima di giovialità, fra una pacca sulla spalla e un vassoietto di paste dolci alla crema, Franco Cannone si alzò e strinse la mano a Guendalina scusandosi di non aver subito compreso il suo piano e complimentandosi per il coraggio, e mentre Facundo chiedeva cosa diavolo stesse accadendo, un agente di polizia tirò fuori un metro da sarta e qualche spillo, e fischiettando cominciò a prendergli le misure per il confezionamento di un abito da suora su misura.

つづく