Monthly Archives: dicembre 2016

ATTO 02

Gozzallo, il fantasma del Natale passato, acciuffa Adalberto Scrooge e lo porta indietro nel tempo. Vuole mostrargli che per colpa della sua avarizia è sempre stato solo. All’asilo, gli altri bambini lo chiudevano per scherzo nelle aule vuote. Alle elementari, nessuno si sedeva al suo banco né al banco vicino al suo banco. Alle medie, nessuno partecipava mai ai suoi compleanni. ‘Ti prego, basta!’ lo implora Adalberto Scrooge in ginocchio, ‘Non voglio rivivere il passato! E chiudi quella finestra là che c’è un diaccio becchino!’. Ma Gozzallo continua: ‘Questa è la povera Bella Mistery, anche lei è andata via per colpa della tua avarizia’. ‘E questo è Facundo Marley, l’unico amico che avevi. Anche lui se n’è andato il Natale scorso, strangolato dai corn flakes croccanti al miele’. ‘No, ti prego!’ ulula Adalberto, ‘Finalmente avevo trovato un amico e i corn flakes croccanti al miele me l’hanno portato via!’. Adalberto Scrooge si volta, ma Gozzallo è sparito. Al suo posto c’è Black Apopi: ‘Sono il fantasma del Natale presente’ dice. ‘Questa è la povera Berta Pepper insieme alla sua famiglia e al fratellino malato Tiny Rufus’ dice il fantasma. ‘Per colpa della tua avarizie, non hanno niente da mangiare’. ‘Questi invece sono i cantori di Natale che tu hai scacciato’ esclama il fantasma. ‘Si stanno preparando a festeggiare il santo Natale’. Scrooge è disperato, solo adesso capisce quanto sia importante essere generosi. Ma sarà ancora in tempo a cambiare le cose?

 

ATTO 01 

È la notte della vigilia di Natale a Firenze City. L’avaro Adalberto Scrooge se ne sta alla scrivania del laboratorio segreto a contare i fiorini d’oro. La povera lavorante Berta Pepper chiede qualche ora di libertà per festeggiare il Natale con la propria famiglia. Il suo fratellino Tiny Rufus è molto malato e ha bisogno di cure. Adalberto Scrooge non la prende molto bene! “Se il mio socio Facundo Marley fosse ancora vivo ti avrebbe licenziata!”. Ma Facundo Marley è morto da ben sette anni, pace all’anima sua! Bussano alla porta: ci sono cantori di Natale! Chiedono i soldi per i poveri, hanno fame e fuori è freddo. Ma l'avarissimo Adalberto Scrooge ha il cuore di ghiaccio e, per niente impietosito dallo spettacolo e dall'atmosfera natalizia, li manda via in malo modo. Rimasto solo, si rilassa sorseggiando un teino, ma succede qualcosa di strano… D’improvviso la testa di muflone sul camino acquista le sembianze di Facundo. Adalberto Scrooge dice al fantasma di andarsene, è anche disposto a regalargli il proprio ombrellino con l’ape-cross. Facundo gli dice che deve diventare generoso e che oggi riceverà la visita di tre fantasmi. Adalberto Scrooge, terrorizzato, corre immediatamente a nascondersi a letto.