Monthly Archives: ottobre 2016

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL QUARANTASETTESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

 

Malgrado lo sforzo disumano, la superficie dell’asteroide sembra inattaccabile.

“È tutto inutile” esclama Adalberto. “Non riusciremo mai a fare un buco per metterci dentro l’esplosivo. Ormai è la fine”

Proprio in quel momento un rumore sospetto attira la loro attenzione. “Presto, nascondiamoci” dice Guendalina.

Da un buco sulla superficie delI’asteroide escono i Deteuroni, i terribili alieni che vogliono conquistare la terra.

“Però, questo sì che è un colpo di scena” esclama Supermegaboy. “Gli sceneggiatori sono proprio in gamba”.

“Ho un’idea” dice Adalberto. “Supermegaboy attira la loro attenzione, mentre io e te mettiamo l’esplosivo nel buco da dove escono”.

“Ehi, ma perché proprio io?” chiede Supermegaboy.

“Be’, ecco, ehm… ah sì, perché tu soffri di claustrofobia” dice Adalberto. “E quindi odi i buchi”

 E così Supermegaboy pensa a come attirare l’attenzione dei deteuroni.

 

 

 

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL QUARANTASEIESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

 

 

Adalberto, Supermegaboy e Guendalina sono sull’astronave. “Godetevi il viaggio e rilassatevi” dice Hal 9001 “Penserò io a guidare”

“Se intanto volete favorire un cocktail di benvenuto in stile love boat, sarò per voi il barman che avete sempre sognato”

“E per sciogliersi l’ugola, ecco uno champagnino fruttato”, e il viaggio prosegue in allegria.

“Ehi Hal, hic, io ne prendo un altro, hic!” esclama Supermegaboy, mentre Adalberto gli sale sopra danzando. “Anch’iooooo, yahoooo!”

Un’ora dopo, l’astronave raggiunge l’asteroide. “Prego i gentili viaggiatori di mettersi le cinture di sicurezza per l’asteroidaggio”

Ma gli astronauti, a causa dell’alcol e della baldoria, hanno perso quella freschezza e quella lucidità di cui hanno bisogno.

“Ehi, ma dove siamo, amico!” chiede Adalberto. “Ho solo bisogno di un caffè” dice Supermegaboy.

“Il destino dell’umanità dipende da voi” dice Hal 9001. E li sveglia con le maniere forti.

Gli astronauti si scuotono. “Io prendo la trivella” esclama il genio informatico. “Voi pensate all’esplosivo. Non abbiamo tempo da perdere!”