Monthly Archives: maggio 2016

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL VENTICINQUESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una mattina di metà autunno a Firenze City, quando Franco Cannone si asciugò la fronte madida di sudore, poi sospirò gravemente e la sua sagoma si mosse appena nella fioca luce della stanza degli interrogatori, “Io, ecco, penso che questa vicenda nasconda ancora dei punti d’ombra” esclamò il commissario rivolgendosi ad Adalberto, a Supermegaboy e agli altri dieci poliziotti presenti, i quali però, occhi sgranati e bocca aperta, emisero solo un “uhmm, ma io, ahhh, nooo, bada…”, “Non possiamo però approfittare ancora, ehm, della nostra simpatica Patrizia…”, “La prego, mi chiami Patty” sussurrò la ragazza sistemandosi la biancheria in pizzo veneziano, al che nell’aria s’alzò ancora un “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada…”, “Ehm, sì, come dicevo la nostra Patty ci ha già raccontato una trentina di volte il terribile modo in cui quel mostro cattivo, mozzando la testa a quel tizio, abbia sporcato i capelli della nostra povera Patty…” sospirò Cannone, e tutti “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada… sì, una vera indecenza”, supermegaboy - episodio 25 - commissariato“Ve l’ho già detto che ero stata dal parrucchiere nel pomeriggio?” aggiunse Patty sull’orlo di un pianto, al che Cannone s’alzò sbattendo con forza il pugno sulla scrivania, “Giuro che Leggi tutto →

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL VENTIQUATTRESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una notte di inizio autunno a Firenze City, quando Adalberto Nabucco, svegliato dal suo sesto senso di genio informatico, si alzò cauto dal letto, infilzò le sue ciabattone e cominciò a guardarsi febbrilmente intorno, nel laboratorio regnavano oscurità e silenzio ma lui sapeva che in città era accaduto qualcosa di terribile, lo sentiva, era il suo istinto a suggerirglielo, quindi deglutì a fatica, una goccia di sudore solcò la sua guancia, e fu allora che Adalberto percepì un leggero rantolio, come un sospiro sommesso che lo fece sobbalzare per il terrore, e capì che il pericolo era più vicino di quanto avesse pensato, molto vicino, fin dentro il suo laboratorio, a pochi metri da lui, forse proprio dietro le sue spalle… fu così che voltandosi d’istinto, Adalberto sferrò un colpo mortale di nakadaka-ken su qualcosa di particolarmente duro che però, dal suono sordo, si rivelò essere la porta del bagno, ma fu proprio mentre estraeva il braccio dolorante dal legno sfondato che il genio informatico udì ancora lo stesso misterioso rantolio, supermegaboy ep24 - Adalberto Terrore a Cascine Parkcosì si voltò e senza esitazione s’avventurò come un ninja nella penombra del laboratorio, e ancora una volta ecco quel maledetto rumore soffocato che lo fece sobbalzare, e Adalberto capì Leggi tutto →