Monthly Archives: maggio 2016

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL VENTISETTESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

supermegaboy - episodio 27 - oreste maria pippettiEra un pomeriggio di metà autunno a Firenze City, quando Supermegaboy e Adalberto Nabucco erano chiusi nella loro automobile, e tentavano di rimanere immobili per non fare innervosire Gozzallo, che intanto li guardava da dietro il finestrino, ma d’improvviso Supermegaboy starnutì, malgrado il genio informatico lo avesse pregato di trattenersi, al che Gozzallo ebbe una reazione alquanto violenta, e il suo terribile verso fece tremare tutti gli alberi di Cascine Park, poi il mostro afferrò l’auto in cui si trovavano i due eroi e la sollevò da terra pronto a scaraventarla verso il fiume, e fu in quei terribili momenti di terrore che Adalberto guardò Supermegaboy e gli disse: “Caro amico, se non dovessi farcela, ti lascio i miei averi, che si trovano nel terzo cassetto della quarta scrivania a partire da destra rispetto al bagno nel laboratorio segreto”, e Supermegaboy lo ringraziò con le lacrime agli occhi dicendogli “Grazie, non c’ho capito un kaiser ma apprezzo il pensiero. Io invece ti lascio le chiavi del mio appartamento, che però non so bene dove sia. E già che ci siamo, caro amico, ti confesso che l’ombrellino verde a cui tenevi tanto, quello che si apriva pigiando il bottoncino a forma di ape… be’, insomma, non è stato il postino a romperlo, come ti avevo raccontato, ma sono stato io, per schiacciare una zanzara”, al che il volto di Adalberto s’infiammò “Brutto bast…” e già stava per afferrare Supermegaboy per il collo, quando Gozzallo dette un violento scossone all’auto e l’alzò in aria, e i nostri eroi urlarono ormai rassegnati a fare un lunghissimo volo e a morire schiacciati supermegaboy episodio 27 gozzalloall’interno dell’abitacolo, e urlarono ancora, e poi urlarono un’altra volta, e dopo un minuto che Leggi tutto →

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL VENTISEIESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era un pomeriggio di metà autunno a Firenze City, quando Supermegaboy e Adalberto Nabucco gironzolavano a Cascine Park alla ricerca di prove, nel luogo in cui si diceva che fosse apparso il mostro la prima volta, lungo il greto dell’Arno, finché il genio informatico si bloccò, scrollò tristemente la testa e disse che purtroppo non c’era niente da rilevare e che anzi era meglio andarsene, anche perché in quel posto c’erano solo sassi e grandi buche a forma di zampa con tre dita, e fu solo quando Supermegaboy cadde per l’ennesima volta in una di quelle buche esclamando “Ma chi diavolo può avere piedi così grossi?”, che Adalberto ebbe l’illuminazione, “Forse queste non sono buche naturali ma impronte lasciate dal… mostro!”, e Supermegaboy rimase così stupefatto dall’intuizione dell’amico che cadde in un’altra buca, e così cominciarono a scattare qualche fotografia e a fare delle misurazioni, quando nell’obiettivo della macchina fotografica di Adalberto comparve una ragazza vestita da coniglietto che si muoveva furtiva tra le impronte, “Oh, scusate, pensavo di essere sola ma voi siete… Acc, ma voi siete Supermegaboy e Adalberto Nabucco, i famosi paladini della giustizia!” esclamò lei sorpresa, e subito i due le corsero incontro ma Supermegaboy cadde in un’altra buca, “E perché siete qua?” chiese lei preoccupata, “Siamo qui per indagare sul misterioso mostro dell’Arno” rispose Adalberto prendendole la mano “Piuttosto, ehm, graziosa fanciulla, qual è il tuo numero di cellulare?”, “Oh, allora anche voi lo state cercando…” sospirò lei, e a quelle parole Adalberto supermegaboy - episodio 26 - Black Apopisaltò su e Supermegaboy uscì dalla buca, “Scusate, non mi sono presentata… io sono la Leggi tutto →