Monthly Archives: marzo 2016

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL QUINDICESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una notte di mezza estate a Firenze City quando Guendalina Mistery, nella penombra del laboratorio segreto, fu aggredita da Adalberto Nabucco che con fare minaccioso brandiva un tagliacarte, e la supereroina urlò terrorizzata, lasciò cadere a terra le birre e le pizze e si portò istintivamente le mani al volto per difendersi e anche per proteggere il trucco, ché c’aveva messo un’oretta buona a farlo e un po’ le scocciava sciuparlo, e accortasi dello sguardo opaco capì che il genio informatico era in uno stato di trance e che bisognava svegliarlo e quindi gridò il suo nome, ma Adalberto non l’ascoltava e intanto l’affilata lama del tagliacarte si avvicinava sempre più, e allora Guendalina terrorizzata lo supplicò di tornare in sé, gli chiese quale sortilegio gli avessero mai fatto per annientare la sua volontà e per fargli dimenticare ciò che c’era stato tra loro in passato, e insomma quella sera s’aspettava qualcosa di piuttosto movimentato ma non fino a quel punto, ma Adalberto insensibile alle suppliche abbatté un fendente che le recise un ciuffetto di capelli sopra l’orecchio destro, al che Guendalina sgranò gli occhi, si toccò la testa e si accorse che le aveva rovinato l’acconciatura, e ripensando alla faticosa mattinata trascorsa dal parrucchiere, diventò amaranto, afferrò dalla scrivania la prima cosa che le capitò a tiro e ammollò ad Adalberto un violento destro che lo tramortì e non ancora soddisfatta effettuò supermegaboy episodio15 cduno spinning heel kick, poi gli saltò sopra e lo colpì ripetutamente in fronte, infine salì sulla scrivania e con un volo d'angelo lo stese definitivamente, e solo allora si accorse che lo stava colpendo col cd degli Impaled Saint, ma in quel momento Adalberto aprì gli occhi e il suo sguardo era tornato normale e con la fronte marchiata chiese cosa fosse accaduto e perché si trovasse disteso a terra con un cerchio alla testa, e poi domandò a Guendalina perché si trovasse sopra di lui e, ora che la guardava bene, se per caso avesse cambiato pettinatura, che non stava male ma che c’era qualcosa di strano Leggi tutto →