Monthly Archives: marzo 2016

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL DICIOTTESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era un pomeriggio di fine estate a Firenze City, Adalberto Nabucco e Facundo Mostarda stavano andando a fare una scampagnata in auto nel Mugelloshire per riposarsi dalle fatiche della vita da supereroi, ed erano quasi arrivati nel ridente paesino di Ronta Village, quando accostarono l’auto ai margini di un campo di grano perché necessitavano di liberare la vescica e non Supermegaboy - episodio 18 - sequoieessendoci in zona latrine o ritirate, ognuno se n’andò alla ricerca di un albero, e Adalberto incrociò un pero mentre Facundo fu costretto a guadare un fossato a carattere torrentizio per raggiungere un fico, e mentre alfine annaffiava una cicoria selvatica si accorse che lì accanto alcune spighe di grano erano misteriosamente piegate a capo all’ingiù e allora si allungò col collo e, oltre a urinarsi sulle scarpe, vide che quelle depressioni formavano dei lunghi solchi nel campo, così per meglio osservarli salì sul fico con un salto senjutsu e si accorse che quegli infossamenti di spighe erano in realtà tanti cerchi che formavano una grande 'D' e pensò che potesse trattarsi di una bizzarra pratica di agricoltura biodinamica, e così tornò all’auto dove trovò Adalberto già seduto al posto di guida, ma il genio informatico se ne stava muto con le chiavi in mano e si guardava in giro come se stesse aspettando qualcuno, e Facundo gli chiese se si sentisse bene e Adalberto si voltò e riuscì faticosamente a metterlo a fuoco, e lo scrutò perplesso e gli chiese chi fosse e Facundo gli disse il suo nome ma Adalberto non ebbe alcuna reazione e allora Facundo fu costretto a raccontare di quando si erano conosciuti ep18_rontae quello che avevano fatto insieme, e dopo una buona oretta Adalberto batté le mani felice e si complimentò con l’amico per la sua grande capacità di essere anonimo, ché non l’aveva proprio riconosciuto, e così ripartirono ma visto che era quasi l’ora di cena e che i loro stomaci avevano preso a rumoreggiare, il genio informatico bloccò l’auto non appena incrociarono all’ingresso del paese una vecchia dimora a tre piani e, aggrediti ormai dai crampi della fame si trascinarono fino all’angusto portone decisi a chiedere cibarie e magari un posto per la notte, e suonarono il campanello ma nessuno rispose, e siccome il portone era Leggi tutto →

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL DICIASSETTESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una notte di fine estate a Firenze City quando Guendalina Mistery, Adalberto Nabucco e Supermegaboy entrarono di soppiatto nell’appartamento della Lia Rottazzi, passando dalla finestra aperta del salottino buono, e subito furono investiti da un terribile tanfo di wiener schnitzel e patate fritte, al che Guendalina fu scossa da conati di vomito e s’accasciò su una poltrona, e il genio informatico tentò di rianimarla e tirarla su, ma la supertuta dell’eroina s’era incollata allo strato d'unto e polvere della tappezzeria, solo Supermegaboy, che aveva ancora le narici impestate dal sito della pelle scuoiata di renna, non sembrava sconvolto dal mortifero tanfo e anzi vista l’ora gli sovvenne un certo languorino, ma proprio in quell'istante dal corridoio giunsero la voce della Rottazzi e quella di un misterioso uomo con evidente cadenza Supermegaboy episodio 17 Guendalina Misteryaltoatesina che si faceva chiamava Hans, e Supermegaboy fu sbigottito perché pensava che la donna vivesse da sola, ma non c’era tempo da perdere, dovevano trovare subito il cd degli Impaled Saint, e così, dopo aver mimetizzato Guendalina con centrini e un paralume di pasta di vetro in testa, i due amici si lanciarono correndo verso il corridoio utilizzando l'antica arte di spionaggio ninjutsu ma cozzarono violentemente tra loro rimanendo incastrati nel vano porta, e in quell’istante risuonò ancora la voce della Rottazzi Leggi tutto →