Daily Archives: 4 gennaio 2016

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL SESTO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una notte di tarda primavera a Firenze City quando Supermegaboy, gambe divaricate e pugni sui fianchi, era sempre sul tetto della solita casa, immobile come una statua di sale, a scrutare le strade sottostanti, e Adalberto là sotto sul marciapiede cominciava quasi a urticarsi i coglioni visto che era passata già un’oretta e quello lassù non accennava a muoversi e allora gli urlò di scendere giù, ché quella notte avrebbe compiuto la prima missione esplorativa per prendere familiarità con la supermegatuta, ma Supermegaboy senza muoversi di un millimetro e a labbra serrate gli disse che in realtà si era dimenticato di dirgli che soffriva di vertigini e che lui da quella tegola col cazzo che si muoveva, aveva troppa paura di cadere, e non avrebbe mosso un alluce neanche se là sotto ci fosse stata la nazionale femminile danese di nuoto sincronizzato da salvare, allora il genio informatico gli rispose che per scendere Supermegaboy episodio 6 nuoto sincronizzatobastava che alzasse il braccio destro e aprisse la vetrata della soffitta che aveva accanto e da lì poteva entrare in un bugigattolo che l’avrebbe condotto alle scale principali, ma Supermegaboy stando sempre ben attento a non muovere un muscolo rispose che gli sembrava tutto un po' complicato e rischioso e comunque si era dimenticato di dirgli che soffriva anche di claustrofobia e quindi non sarebbe entrato in un bugigattolo neanche se ci fosse stata dentro la nazionale femminile australiana di hockey su prato, e allora Adalberto gli chiese cos’aveva intenzione di fare per togliersi da quell’impiccio visto che era quasi mezzanotte e Supermegaboy rispose che non aveva intenzione di fare niente, sarebbe rimasto lì, in quella posizione, che anzi stava proprio bene e c’era anche una leggera brezza rinfrescante, c'avrebbe pensato poi, e il genio informatico rispose che non gli pareva proprio un granché come soluzione ma comunque lui aveva da

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