Monthly Archives: gennaio 2016

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL NONO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una sera di inizio estate a Firenze City quando Supermegaboy e Adalberto Nabucco, chiusi nel laboratorio segreto, studiavano attentamente i resti di un osso recuperato sul luogo in cui erano esplose le due suore, e alla fine Adalberto grazie alle analisi effettuate supermegaboy episodio9 ossocon le sofisticate apparecchiature del gabinetto scientifico poté affermare con un certo margine di sicurezza che si trattava di un pezzo del metatarso del piede destro oppure di un pezzo del lobo frontale del cranio oppure di una scheggia dell’ulna del braccio sinistro oppure della parte terminale del coccige, ma in questo caso doveva supporre che una delle suore fosse un cane o che comunque avesse la coda, oppure poteva essere semplicemente un frammento di coprolito, altrimenti nomato 'merda', questo perché uno scienziato serio non deve avere preconcetti e non può scartare alcuna ipotesi, e insomma era proprio un bel mistero e comunque, al di là di cosa diavolo fosse quel coso scuro e duro, Adalberto non aveva riscontrato tracce di esplosivi, quindi era da escludere che qualcuno avesse fatto brillare le due suore, né tracce di bruciature, quindi non si trattava neanche di autocombustione, e insomma tanto per farla breve non c’aveva capito un emerito cazzo e mugugnò tra sé che forse poteva trattarsi di magia nera, in questo caso si poteva ipotizzare che Brutus Dexter avesse incaricato uno stregone voodoo di far esplodere due suore come gesto puramente intimidatorio per poi incolpare Supermegaboy dell’efferato omicidio con quell’articolo sul Florence City Telegraph, un piano subdolo e molto ben architettato, non c’è che dire, frutto di una mente geniale e malata com’era quella di Brutus, ed è per questo che dovevano tenere gli occhi ben aperti e l’attenzione alta, e fu allora che Adalberto si accorse di uno strano brusio in sottofondo e di una voce baritonale che chiedeva Leggi tutto →

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI L'OTTAVO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Era una mattina di fine primavera a Firenze City quando Facundo Mostarda, indossati i panni dell’uomo anonimo, con un paio di occhiali anonimi sulla faccia e una riga anonima in mezzo supermegaboy episodio8 geronima pepperai capelli, se ne stava a spiare da lontano il negozio di fiori all’angolo e sospirava ogni volta che Geronima Pepper usciva inciampando sulla soglia rialzata o andava a sbattere con la fronte sulla porta a vetri chiusa o se la richiudeva alle spalle tranciando di netto mazzi di fiori, ma l'adorazione mistica di stampo persiano che aveva rapito Facundo fu interrotta dall’arrivo di Adalberto Nabucco che gli si fece vicino e, senza degnarlo di uno sguardo, cominciò a guardarsi intorno perplesso come se stesse aspettando qualcuno, al che Facundo gli chiese se si sentisse bene e a quelle parole il genio informatico lo guardò interrogativo chiedendogli chi fosse e allora Facundo gli raccontò chi era e tutto quello che era avvenuto nei giorni precedenti, e Adalberto dopo qualche istante di esitazione lo riconobbe e batté le mani felice perché il suo piano di farlo diventare un uomo anonimo stava funzionando alla perfezione, ché neanche lui l'aveva notato né riconosciuto, e per testare ancor di più la sua capacità di diventare anonimo gli chiese di raccontargli qualcosa, e allora Facundo acconsentì lieto e raccontò qualcosa di sé, della sua vita, e Adalberto già alle prime parole ebbe un pesante svarione di sonno, tanto che la sua testa crollò su un traliccio della rete elettrica ma poi si riprese subito e con l’ematoma stampato in fronte si complimentò con Facundo per la noia e l'anonimato di ciò che riusciva a raccontare, sembrava quasi un altro superpotere, e Facundo gli disse che veramente lui aveva sempre parlato così anche prima che la Rottazzi gli gettasse quella brodaglia ustionante o che ingurgitasse il distillato all’anice dei frati, e comunque Leggi tutto →