Monthly Archives: luglio 2015

 

Un supereroe misterioso è comparso davanti a Supermegaboy. Un fascio di luce lo colpisce. “Ehi, ma tu chi sei?”

“Ah, un italiano? Yo soy el superhéroe de Pamplona City. Mi nombre es Supermiguel Ramonito Gomez de la Sernita”

“Ah, fantastico! Io invece sono il supereroe di Firenze City” dice Supermegaboy. “Ti stavo cercando”

Il momento è commovente. I due supereroi corrono l’uno verso l’altro e si stringono in un superabbraccio.

Ma poi si guardano e rimangono stupiti: si assomigliano tantissimo!

“Incredibile!” dice Supermegaboy. “Io e te siamo identici, com’è possibile?”

“Sì, es increible, una somiglianza da applausi. Ma vieni, mi amigo” dice Supermiguel. “Ti porterò in un luogo supersegreto dove potremo parlare”

I due supereroi partono di slancio con un superbalzo, ma perdono l’equilibrio e vanno a sfondare la vetrata di un negozio.

“Stupendo, siamo proprio uguali!” ridono i due felici. “Es precioso!” e si fanno un selfie da postare su Facebook.

 

 

 

 

Con Guendalina e Adalberto fuori gioco, solo Supermegaboy può salvare la Terra, ma non sa come tornare a Firenze City.

D’un tratto, Supermegaboy ha una grande idea. “Ogni città ha il suo supereroe, basterà incontrarlo e chiedergli aiuto”

Ma come fare? Chiedere in giro sarebbe stato inutile, perché nessuno sembrava prenderlo sul serio.

Secondo il manuale dei supereroi, uno dei modi per incontrare il supereroe di una città è attirarlo in una trappola.

Supermegaboy decide quindi di trasformarsi in un supercattivo. “Così il supereroe di Pamplona interverrà per fermarmi e io gli chiederò aiuto”

Decide di aggredire un venditore di arachidi. Ma non arriva nessuno. “Forse ci vuole qualcosa di più”

Si azzuffa e schiaffeggia donne. Ma anche in questo caso nessuno arriva.

Ormai stanco e depresso, Supermegaboy decide di andare a fare una passeggiata al parco.

D’un tratto il cielo si fa nero. Un’ombra gli compare davanti. “Levantate, que està arruinando el verde publica”