Monthly Archives: gennaio 2015

Era una notte d'inizio inverno a Firenze City, quando l’enorme mostro marino Gozzallo salì fino in cima alla torre del Bargello, e fra le mani stringeva Geronima Pepper che guardava spaventata la città sotto di sé ma soprattutto gli elicotteri e gli aeroplani che si muovevano intorno aspettando il momento giusto per colpire il gigantesco animale, e tutti erano sotto a guardare a bocca aperta la scena, i militari e Adalberto Nabucco, i giornalisti insieme a Brutus Dexter e Maramao Babonzi, che intanto si strofinava le mani contento di aver dato la colpa di tutto a Supermegaboy, e c’era anche Black Apopi, ferita e triste, che osservava la scena da un edificio distrutto poco lontano, e Gozzallo emise il suo terribile muggito che fece tremare tutta Firenze City e intanto con la mano libera cercava di abbattere gli aeroplani che gli giravano intorno e che avevano preso a sparargli proiettili, ‘Ma che state facendo?’ urlò Adalberto scagliandosi contro il sindaco ‘Quella bestia non è cattiva, è solo spaventata, e poi rischiate di colpire la ragazza. Fermatevi subito!’, ma Babonzi ordinò ai poliziotti di arrestare il genio informatico, che fu rinchiuso a forza dentro una camionetta, e poi disse ai militari di sparare sulla folla fumogeni per disperderla, e poi aprì euforico uno champagnino per festeggiare la propria malvagità, ma Brutus Dexter gli disse ‘Ma che diavolo fai? Metti via la bottiglia, devono vederci addolorati’, poi prese un megafono per parlare col mostro: ‘Gentile Gozzallo, la invitiamo a scendere dal Bargello e a lasciare subito la città, altrimenti dovremo usare la forza’, supermegaboy episodio 34  gozzalloe tutti i militari risero a quelle parole perché volevano usare le armi, e i giornalisti scossero la testa ma anche loro erano contenti perché avrebbero avuto una notizia da raccontare, solo Black Apopi e Adalberto piansero per la terribile sorte che attendeva Gozzallo, ma proprio in quel momento nella galera della centrale di polizia dove Supermegaboy e il lama stavano dormendo abbracciati, ci fu un’esplosione che fece crollare un muro e che li svegliò di soprassalto, ‘Che succede?’ esclamò Supermegaboy con gli occhini a fessura, ma nessuno rispose e improvvisamente lui, il lama e la gabbietta con l’Arpax tarzanellus furono prelevati e scomparvero nel buio della notte, e intanto Brutus Dexter col megafono continuava a chiedere Leggi tutto →

ATTO 03

L’avaro Adalberto Scrooge è sempre più spaventato. ‘Basta, pietà di me!’ piagnucola. ‘Ho imparato la lezione!’. All’improvviso compare il fantasma del Natale futuro: il temibile Brutus Dexter, che gli mostra cosa accadrà se lui non diventerà buono e generoso. Senza soldi per il riscaldamento e l’acqua calda, Berta Pepper morirà assiderata in bagno. Suo fratello Tiny Rufus, senza cure mediche, contrarrà il virus ungulate morbis, e si trasformerà in uno gnu. I Cantori di Natale, senza soldi, non potranno comprare alcolici e provocheranno disordini e tafferugli in centro. ‘Oh ti prego’ si dispera Adalberto Scrooge ‘Basta, è terribile!’. Brutus Dexter lo conduce in un cimitero e gli indica una lapide. Ma Adalberto non vuole leggere. ‘Ho paura’ dice. Allora il fantasma escogita uno stratagemma per fargli aprire gli occhi. ‘Guarda, c’è un euro in terra’ esclama. Scrooge si gira a guardare e legge il suo nome sulla lapide: è disperato! Adalberto Scrooge si sveglia nel suo letto. È giorno e lui è ancora vivo! Si veste e scende giù in strada a lanciare i suoi dobloni. Tutti lo accolgono con un sorriso. ‘Buon Natale!’ C’è anche Tiny Rufus, che gli sale sulle spalle. ‘Buone feste! E che Dio benedica tutti quanti!’

FINE