Monthly Archives: ottobre 2014

Era un pomeriggio di metà autunno a Firenze City, quando Supermegaboy e Adalberto Nabucco gironzolavano a Cascine Park alla ricerca di prove, nel luogo in cui si diceva che fosse apparso il mostro la prima volta, lungo il greto dell’Arno, finché il genio informatico si bloccò, scrollò tristemente la testa e disse che purtroppo non c’era niente da rilevare e che anzi era meglio andarsene, anche perché in quel posto c’erano solo sassi e grandi buche a forma di zampa con tre dita, e fu solo quando Supermegaboy cadde per l’ennesima volta in una di quelle buche esclamando “Ma chi diavolo può avere piedi così grossi?”, che Adalberto ebbe l’illuminazione, “Forse queste non sono buche naturali ma impronte lasciate dal… mostro!”, e Supermegaboy rimase così stupefatto dall’intuizione dell’amico che cadde in un’altra buca, e così cominciarono a scattare qualche fotografia e a fare delle misurazioni, quando nell’obiettivo della macchina fotografica di Adalberto comparve una ragazza vestita da coniglietto che si muoveva furtiva tra le impronte, “Oh, scusate, pensavo di essere sola ma voi siete… Acc, ma voi siete Supermegaboy e Adalberto Nabucco, i famosi paladini della giustizia!” esclamò lei sorpresa, e subito i due le corsero incontro ma Supermegaboy cadde in un’altra buca, “E perché siete qua?” chiese lei preoccupata, “Siamo qui per indagare sul misterioso mostro dell’Arno” rispose Adalberto prendendole la mano “Piuttosto, ehm, graziosa fanciulla, qual è il tuo numero di cellulare?”, “Oh, allora anche voi lo state cercando…” sospirò lei, e a quelle parole Adalberto supermegaboy - episodio 26 - Black Apopisaltò su e Supermegaboy uscì dalla buca, “Scusate, non mi sono presentata… io sono la Leggi tutto →

Era una mattina di metà autunno a Firenze City, quando Franco Cannone si asciugò la fronte madida di sudore, poi sospirò gravemente e la sua sagoma si mosse appena nella fioca luce della stanza degli interrogatori, “Io, ecco, penso che questa vicenda nasconda ancora dei punti d’ombra” esclamò il commissario rivolgendosi ad Adalberto, a Supermegaboy e agli altri dieci poliziotti presenti, i quali però, occhi sgranati e bocca aperta, emisero solo un “uhmm, ma io, ahhh, nooo, bada…”, “Non possiamo però approfittare ancora, ehm, della nostra simpatica Patrizia…”, “La prego, mi chiami Patty” sussurrò la ragazza sistemandosi la biancheria in pizzo veneziano, al che nell’aria s’alzò ancora un “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada…”, “Ehm, sì, come dicevo la nostra Patty ci ha già raccontato una trentina di volte il terribile modo in cui quel mostro cattivo, mozzando la testa a quel tizio, abbia sporcato i capelli della nostra povera Patty…” sospirò Cannone, e tutti “uhmm, ma io, sì, ahhh, nooo, bada… sì, una vera indecenza”, supermegaboy - episodio 25 - commissariato“Ve l’ho già detto che ero stata dal parrucchiere nel pomeriggio?” aggiunse Patty sull’orlo di un pianto, al che Cannone s’alzò sbattendo con forza il pugno sulla scrivania, “Giuro che Leggi tutto →