Monthly Archives: giugno 2014

"Chi l'ha visto? - Edizione speciale"

Nuovo appuntamento con la trasmissione dedicata alle sparizioni e ai misteri irrisolti.
Oggi ci occupiamo di...
Facundo Mostarda
Età: anonima
Altezza: anonima
Colore dei capelli: anonimo
Colore degli occhi: anonimo
Modo di esprimersi: anonimo
Particolarità: nessuna
Scomparsa: 5 maggio 2014
Luogo: Firenze City

Su insistente appello della famiglia, torniamo a occuparci del "caso Mostarda" dopo la trasmissione della settimana scorsa.

Facundo Mostarda conduce una vita anonima e tranquilla fino a quel fatidico pomeriggio del 5 Maggio 2014, quando mamma Mostarda lo trova senza sensi sul terrazzino dell'appartamento in cui vive.

I genitori sono preoccupati per le ustioni e sono schifati dal terribile fetore che emana. Facundo intanto non riprende i sensi e così decidono di accompagnarlo all'ospedale di Careggi, dove lo lasciano alle cure dei medici del Pronto Soccorso. Sarà l'ultima volta che papà e mamma Mostarda vedono il proprio figlio.

Facundo viene poi trasportato in corsia. Gli altri pazienti lo descrivono come una persona anonima in preda a deliri. L'infermiere addetto al cambio della padella ascolta una sua conversazione, probabilmente telefonica, con quattro misteriosi personaggi i cui nomi sono al momento al vaglio degli inquirenti: Agostino d'Ippona, Ciro Menotti, Lev Borisovic Kamenev e Antonio Esteve Ródenas, che secondo il tenente Franco Cannone potrebbero essere membri di un'organizzazione criminale italo-ispanico-russa.

Da lì a poche ore, Facundo Mostarda scompare e di lui non si è saputo più niente.

Nei giorni successivi viene recapitato alla famiglia uno strano telegramma, ritenuto però falso dal tenente di polizia Franco Cannone, in cui si avvertiva che il Mostarda aveva contratto una pericolosa malattia tropicale e che sarebbe rimasto lontano da casa per molti anni.

Rinnoviamo insieme a papà e mamma Mostarda l'invito a chiunque sapesse qualcosa di mettersi in contatto con la nostra redazione.

Era una notte di fine primavera a Firenze City quando Supermegaboy, sempre immobile sul tetto con le gambe divaricate e i pugni sui fianchi, grondava sudore seguendo terrorizzato il gatto che si avvicinava zampettando sulle tegole, e si disse che alla fine dei conti la sua situazione era molto più drammatica di quella della vecchina giù in strada, innanzitutto perché Supermegaboy episodio7 vertigoera bloccato su un tetto e soffriva di vertigini, secondo di poi perché l'unica via d'uscita era un bugigattolo di soffitta a pochi metri da lui ma non poteva entrarci in quanto soffriva di claustrofobia, infine un temibile felino si stava avvicinando con fare minaccioso e lui soffriva di ailurofobia, insomma comunque la si voltasse era proprio una situazione di merda, mentre la vecchina dabbasso in fin dei conti aveva poco da lamentarsi, tanto per cominciare aveva la fortuna di poter tenere i piedi ben saldi a terra, e anche se al momento uno dei capelloni la stava facendo roteare in aria ben presto sarebbe atterrata al suolo, secondo di poi quella vecchietta non era costretta a entrare in nessun bugigattolo per cercare una via d'uscita, anche se in quel momento l’altro capellone provava a inserirla in un cestino della spazzatura, ma sopratutto non doveva affrontare un felino dall’aria sinistra, e fu così che Supermegaboy lanciò a quella stronzetta uno sguardo schifato e vide che là sotto i due capelloni stavano organizzando un pestaggio di tutto Leggi tutto →