RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL SESSANTATREESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

 

Supermegaboy chiede a Supermiguel Ramonito Gomez de la Sernita un aiuto per tornare a casa.

"È una storia piuttosto semplice” spiega Supermegaboy. “C’era un asteroide che stava per distruggere la Terra”

“Ma io, Adalberto e Guendalina l’abbiamo fatto esplodere e abbiamo scoperto che dietro c’era lo zampino dei Deteuroni”

“Per fortuna sulla Terra ne è caduto solo un pezzetto, sull’Angola o un’altra nazione che comincia con la “A”, adesso non ricordo bene”

“Poi il computer dell’astronave, programmato da Brutus Dexter e Maramao Babonzi, ha tentato di ucciderci, ma noi siamo riusciti a fuggire”

“Grazie al supermegajumper io mi sono ritrovato qui a Pamplona, ma devo tornare a casa perché Geronima Pepper è in pericolo”

Malgrado i tentativi, Supermiguel Ramonito Gomez de la Sernita ha un crollo nervoso, perché la storia è troppo difficile da seguire.

“Sveglia, sveglia!” urla disperato Supermegaboy. “Devi aiutarmi a tornare a Firenze City”.

“Bien!” esclama il supereroe spagnolo ridestandosi. “Nessun problema, stavo proprio lavorando a una herramienta que cae justo en frijol!”.

RIPROPONIAMO AI NOSTRI LETTORI IL SESSANTADUESIMO EPISODIO DI SUPERMEGABOY!

Un supereroe misterioso è comparso davanti a Supermegaboy. Un fascio di luce lo colpisce. “Ehi, ma tu chi sei?”

“Ah, un italiano? Yo soy el superhéroe de Pamplona City. Mi nombre es Supermiguel Ramonito Gomez de la Sernita”

“Ah, fantastico! Io invece sono il supereroe di Firenze City” dice Supermegaboy. “Ti stavo cercando”

Il momento è commovente. I due supereroi corrono l’uno verso l’altro e si stringono in un superabbraccio.

Ma poi si guardano e rimangono stupiti: si assomigliano tantissimo!

“Incredibile!” dice Supermegaboy. “Io e te siamo identici, com’è possibile?”

“Sì, es increible, una somiglianza da applausi. Ma vieni, mi amigo” dice Supermiguel. “Ti porterò in un luogo supersegreto dove potremo parlare”

I due supereroi partono di slancio con un superbalzo, ma perdono l’equilibrio e vanno a sfondare la vetrata di un negozio.

“Stupendo, siamo proprio uguali!” ridono i due felici. “Es precioso!” e si fanno un selfie da postare su Facebook.